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Istituto Comprensivo Statale di Creazzo

100 anni fa: la Grande Guerra

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100 anni fa: la Grande Guerra

Creata il 17-03-2015 alle 21:38 da segreteria, ultimo aggiornamento il 28-06-2015 alle 22:34

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, di quel fatidico 24 maggio di un secolo fa che così prepotentemente incise sulla vita di intere generazioni, l’Istituto Comprensivo di Creazzo ha eletto questo evento quale tema annuale. Il fine è di sottoporlo a un’analisi attenta e rigorosa, di dare voce a fonti e a ricostruzioni che consentano ai giovani studenti di andare oltre i tratti salienti dell’immane tragedia che sconvolse il nostro continente all’inizio del XX secolo, ponendo così fine in modo traumatico alle effimere lusinghe della “Belle Époque”. Particolare attenzione verrà riservata, seguendo le linee d’indagine suggerite dalla storiografia più recente, all’impatto sulla quotidianità, allo stravolgimento degli “stili di vita” che la guerra impose a milioni di persone, catapultate d’improvviso in un vissuto brutale e sofferto.

Le diverse discipline concorreranno nel loro ambito a fornire un contributo, al fine di comporre quel quadro d’insieme che permetta la lettura più ricca e ad ampio spettro del periodo in esame.

Naturalmente particolare intensità d’interventi riguarderà le classi terze, direttamente interessante dal piano di studio annuale alla “Grande Guerra”, a indagare le cause e le conseguenze della stessa nel contesto del Novecento.

Anche le classi quinte della scuola primaria, saranno coinvolte con diverse modalità su questo tema così importante per la loro formazione.

TOTEM

Già a inizio anno è stato allestito nell’atrio della scuola secondaria di primo grado, un totem a più facciate che accoglie un riporto di articoli e di scritti originali tratti da giornali e riviste, finalizzato a inquadrare da diverse angolazioni la “Grande Guerra”, a fissare in ritratti e parole i tanti momenti che la caratterizzarono in quei lunghi e interminabili anni.

Il materiale disponibile è stato diviso in sezioni a tema quali: “Ossari, memorie di pietra, con particolare riguardo per quei monumenti edificati sulle nostre montagne; se ne analizzano le non sempre “limpide” intenzioni che ne pianificarono la costruzione, le riflessioni che la loro presenza ci impone ancora oggi.

“Le parole della ricordanza”, con titoli e breve traccia dei libri che hanno raccontato più da vicino quell’esperienza bellica, alcuni oramai veri “classici” della nostra letteratura.

“Immagini della ricordanza”, con foto e ricostruzioni grafiche che documentano i luoghi in cui si è combattuto: le postazioni, le trincee, i forti; ne sottolineano l’angustia e la disumanità. Particolare rilievo è stato dato ad alcune sequenze del film di Ermanno Olmi “Ritorneranno i prati”, al suo messaggio di fiducia nell’uomo, nella sua capacità di cambiare il mondo attraverso una forte presa di coscienza e non già con il ricorso alle armi, riconoscendo che “il vero nemico siamo noi stessi, perché molto spesso ci creiamo dei nemici contro cui combattere, per combattere in realtà i nostri fallimenti e le nostre omissioni” (non a caso nel film i nemici non compaiono mai, restano una presenza – assenza incombente, sempre evocata come i tartari del deserto di Buzzati).

BIBLIOTECA

Anche la selezione dei nuovi volumi da acquistare e da inserire nella biblioteca della scuola si è dichiaratamente orientata in direzione delle pubblicazioni che raccontassero il primo conflitto mondiale.

Nel “diluvio” editoriale che ha invaso il mercato del libro nell’occasione, si sono privilegiati quei testi che tenessero a mente la lezione rodariana di eleggere dei ragazzi e dei bambini, quali protagonisti delle storie narrate, ma soprattutto vedessero il mondo con gli occhi dell’infanzia e dell’adolescenza, con la forza delle emozioni e dei convincimenti di quei passaggi di crescita.

La scelta è così caduta su autori di riconosciuta abilità come Dowswell, Boyne e la Hartett, ma anche su scrittori “di casa” come Guido Sgardoli (che proseguendo il discorso contro “l’uomo in armi”, aperto anni fa con “Kaspar” il bravo soldato”, ci offre oggi l’indimenticabile “Il giorno degli eroi), e su di un esordiente di grandi prospettive come Paolo Malaguti e il suo coinvolgente “Sul Grappa dopo la vittoria”. Per facilitare anche visivamente la decisione verso quale libro indirizzarsi, si è disposto uno spazio specifico, uno scaffale riservato ai testi legati all’argomento

Inoltre tutte le classi sono state “ospiti” della biblioteca nel mese di ottobre (e alcune continuano a farlo tuttora), per conoscere in anteprima le trame narrative e ascoltare la lettura dei passi più trascinanti.

NATALE DI PACE

La serata di musiche e riflessioni, proposta dagli alunni delle classi terze della scuola “A. Manzoni”, in occasione del Natale, ha avuto come tema il Natale di Pace. Nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra si è voluto commemorare chi, cento anni fa, ha dedicato e sacrificato la propria vita, con la speranza di un futuro di pace e fratellanza.La serata è stata divisa in due momenti: nella prima parte i ragazzi hanno voluto essere portavoce di testimonianze storiche, di vicende realmente accadute che hanno raccontato come lo spirito del Natale possa far superare, in ogni tempo ed in ogni dove, qualsiasi divisione e rivalità. Il secondo momento ha offerto la possibilità di assaporare musiche e canti della classica tradizione natalizia, intervallati da riflessioni e pensieri di pace.

Lo spunto della serata è stato offerto da un fatto realmente accaduto e storicamente documentato. La notte di Natale 1914, nelle trincee del fronte occidentale (Francia e Belgio) ci fu una tregua. Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale, più forte persino del rombo dei cannoni. Non la ordinarono i comandi supremi che, di contro, fecero di tutto per condannarla ed accertarsi che mai più si ripetesse in futuro.

I soldati di entrambe le fazioni uscirono allo scoperto, si abbracciarono, fumarono, cantarono insieme, si scambiarono doni e organizzarono persino delle estemporanee partite di calcio. Gli Stati Maggiori coinvolti nel conflitto fecero di tutto anche per nascondere l'accaduto e cancellarne ogni traccia o memoria - recentemente però sono emerse dagli archivi militari di tutta Europa, lettere, diari e persino fotografie che sanciscono inequivocabilmente che la tregua, anche se non ufficiale, avvenne realmente e si protrasse addirittura per più giorni, nel periodo Natalizio del 1914.

La guerra, di ieri, di cento anni fa, di oggi, la guerra di sempre lascia dietro di sé distruzione, morte, sofferenza. Per questo, oggi più che mai dobbiamo far crescere in noi e in tutto il mondo la convinzione che la pace è possibile e che ognuno di noi può dare il proprio contributo, anche nelle piccole cose, anche nel quotidiano. La pace è possibile quando al posto di un NO, si riesce a mettere un Sì, quando si accettano gli altri nelle loro diversità e quando ci si impegna ogni giorno a condividere e a collaborare.

PAOLO MALAGUTI

Confermando la sua oramai più che ventennale attenzione al mondo della lettura e dei libri, nella convinzione che una “buona scuola” non possa prescinderne, l’Istituto Comprensivo di Creazzo ha promosso anche quest’anno l’iniziativa “Incontri d’Autore” inaugurata nel lontano 1993 da Angelo Petrosino.

Ad avviare il progetto è stato, alla fine di gennaio, l’incontro con il giovane autore padovano Paolo Malaguti, che ha intrattenuto i ragazzi delle terze classi della secondaria, illustrando e approfondendo i temi del suo libro “Sul Grappa dopo la vittoria”; ha a lungo dialogato con i suoi giovani lettori, chiarendo con documenti e immagini diverse “zone d’ombra” riguardo alla parte di conflitto combattuta sulle nostre montagne e ha mostrato “dal vivo” parecchi reperti bellici acquisiti nei luoghi in cui si svolsero le più cruenti fasi della guerra.

Ha poi letto qualche brano del suo breve e denso romanzo (già segnalato in alcuni premi letterari), che narra la cruda esperienza di un adolescente “recuperante” il quale nel primo dopoguerra riscopre la montagna di casa sfigurata e irriconoscibile e ne intende quotidianamente la voragine che aveva inghiottito in anni di brutale contrapposizione intere generazioni.

A far lievitare il fascino del testo contribuisce in modo rilevante il felice impasto linguistico (qualche critico ha “osato” il nome di Meneghello), cui concorre l’insostituibile e calibrato apporto del dialetto veneto della zona.

Al termine lo scrittore ha posto l’autografo sulle cento e più copie del volume che i ragazzi e la biblioteca della scuola avevano acquistato nei mesi precedenti (al fine di leggerlo per tempo), e ha sottolineato come fosse la prima volta che gli capitava di trovarsi di fronte a un auditorio in cui tutti i presenti esibivano il suo libro.

COLLABORAZIONE CON GLI ALPINI

Anche in quest’occasione delle celebrazione dei 100 anni della 1° guerra mondiale, la scuola sta collaborando con il Gruppo Alpini, coordinato dal responsabile della sezione ANA di Creazzo, il Signor Notarangelo, per realizzare alcune iniziative commemorative.

In particolare il 22 Novembre presso l’Auditorium della Scuola media, si è tenuto uno Spettacolo musicale-narrativo.

L’alpino Mario Lucchini e il Coro ANA di Thiene hanno proposto ai ragazzi delle classi terze un itinerario cantato e commentato con racconti e letture sui luoghi della 1° guerra mondiale sull’Altopiano di Asiago, sul Monte Grappa e altri luoghi vicentini dove si è combattuta la guerra.

Attraverso i canti storici della 1° guerra mondiale: TAPUM, ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA, LA CANZONE DEL PIAVE, MONTE GRAPPA… i ragazzi delle classi terze, con la guida del narratore, hanno fatto un percorso storico nel tempo e nei luoghi della guerra.

Come ogni anno, anche quest’anno la sezione alpini di Alte, grazie all’interessamento e alla disponibilità dell’alpino Giuseppe Rossi, ha presentato immagini video e testimonianze storiche del ‘15/18 in un incontro sempre molto apprezzato dai ragazzi di terza media.

EROI DELLA MONTAGNA

Altra iniziativa che la scuola sta realizzando è il Laboratorio di teatro con la classe 1°B, guidati dagli insegnanti prof.ssa Serena Gavagnin, prof. Francesco Guarino e l’esperta teatrale Anna Zago della compagnia Theama, e sempre con il patrocinio del gruppo alpini di Creazzo che finanzierà l’attività.

Lo spettacolo “EROI DELLA MONTAGNA-DIARIO DI UN GIOVANE ALPINO” sarà proposto alla cittadinanza l’8 maggio 2015, alla sera, in auditorium. Si vuole proporre una visione non celebrativa della guerra dove vengano evidenziati gli aspetti umani delle donne e degli uomini che l’hanno vissuta e subita. Vi invitiamo in anticipo a partecipare allo spettacolo.

Lo spettacolo rientra in una serie di iniziative che l’amministrazione comunale ha programmato nel mese di maggio per ricordare questo importante anniversario.

IN DIRETTA DALLA TRINCEA

In occasione del centenario della prima guerra mondiale i ragazzi di terza media sono coinvolti in un laboratorio di analisi storico/musicale/letterario. Trattasi di un approfondimento con la compresenza degl’insegnanti di lettere e musica che sfocerà, alla fine dell’anno scolastico, in un momento di presentazione ai genitori. Si analizzeranno alcuni brani inerenti a tale periodo storico, tra i più significativi sotto il profilo musicale, letterario e storico.

Brani Musicali: IL PIAVE MORMORAVA - SUL CAPPELLO - IN FLANDERS FIELDS - LA TRADOTTA - LA GUERRA DI PIERO - ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA - IL TESTAMENTO DEL CAPITANO

La chiave di lettura segue alcuni temi di riflessione: la Partenza, il Soldato, I civili, le Battaglie, la Pace, Oggi come ieri?

USCITE DIDATTICHE

E’ stata la prima guerra moderna della storia e quest’anno ricorre il suo Centenario: 1915-2015.

Avrebbe dovuto, almeno secondo le aspettative dei governi, essere rapida e indolore, in realtà fu un gigantesco massacro con tredici milioni di morti, quasi 1756 chilometri di trincee costruite in tutta Europa.

Vicenza, con il fronte a poche decine di chilometri fu dichiarata zona di guerra già il 23 maggio del 1915, con tutto l’intero territorio provinciale; fu sede del Comando dell’Armata e vide passare un gran numero di combattenti. Un evento come mai prima nella storia: un evento che ha toccato le nostre strade, i nostri paesi, le nostre montagne. E quale migliore opportunità di conoscere, se non vedere direttamente questi luoghi?

Nel mese di maggio alcune classi, prime e seconde della scuola media, visiteranno il Forte di Punta Corbin, in località Treschè, sull’Altopiano di Asiago, imponente costruzione militare posta sopra uno sperone di roccia a chiudere la vallata della Val d’Astico. E’ una complessa e raffinata struttura, testimone dell’importanza strategica del luogo: venne occupato dalle avanguardie austriache durante la Strafexpedition, successivamente abbandonato e utilizzato come punto di osservazione dall’esercito italiano. All’interno della struttura i ragazzi vedranno, in un piccolo museo, numerosi reperti della Prima Guerra Mondiale, tra cui le chiavi originali del forte e molti oggetti appartenuti ai soldati. Ad Asiago, poi, avranno modo di porgere omaggio, anche con alcune musiche suonate da loro, ai soldati della Grande Guerra proprio al Sacrario Militare Leiten, monumento in memoria dei caduti: all’interno sono custodite le salme di 33.ooo soldati italiani e 18.500 austro-ungarici, oltre ai resti di dodici medaglie d’oro al Valore Militare. Altre classi seconde, invece, percorreranno il sentiero del silenzio, in località Campomuletto: proprio in questa piana, che fu luogo di battaglia, in un percorso che entra ed esce dal bosco, è stato realizzato un itinerario artistico di dieci installazioni d’arte contemporanea sul tema della guerra, con lo scopo di far riflettere sugli orrori della guerra e sul valore della pace. Visiteranno anche il museo di Canove, ricca raccolta di reperti, oltre 5000 di ogni genere, dalle armi, alle suppellettili, dagli attrezzi ai documenti ufficiali, dagli indumenti agli effetti personali, e di fotografie, oltre 1000.

Nel mese di ottobre due classi terze hanno visitato il Museo della Grande Guerra di Rovereto e la celebre campana della pace che con il suo rintocco, ogni sera, aiuta a riflettere sul senso della vita, della guerra e della pace.

Nel mese di novembre, quattro classi seconde della scuola media, si sono recate al Museo Risorgimento di Vicenza a visitare la sezione dedicata alla prima guerra mondiale ed hanno partecipato ad un laboratorio teatrale “la guerra bianca: fuoco sotto la neve”, guidato da Paola Rossi della Piccionaia.

Nel mese di aprile, altre due classi terze, andranno in gita scolastica a Trieste, città simbolo di questa guerra e luogo di memorie in particolare a Redipuglia.

Nel mese di maggio un’altra classe terza avrà l’opportunità di percorrere i luoghi sacri di questo conflitto bellico in Valsugana lungo il fiume Brenta alla scoperta di fortificazioni, testimonianze belliche, tracce di eventi ed uomini che hanno segnato il primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra può essere anche un evento molto distante nel tempo per i nostri ragazzi, ma visitare un forte, percorrere un sentiero teatro di campi di battaglia, vedere una raccolta di reperti militari rappresenta, sicuramente, apprendimento diretto e significativo per loro.

LA GRANDE GUERRA ALLA SCUOLA PRIMARIA

La Grande Guerra combattuta tra il 1914 e il 1918 fu uno dei conflitti che sconvolsero il Novecento e segnò in modo indelebile la storia dell’Europa e del mondo lasciando ancora oggi tracce nei paesi che vi presero parte.

Per avvicinare i ragazzi di classe 5^ a questo argomento sarà proposta la lettura di libri, come “L’eco delle battaglie” per far conoscere una delle località italiane, l’Altopiano di Asiago, che maggiormente conserva memoria della Grande Guerra e finirà per rivelare un passato lontano eppure ancora vivo e presente.

Saranno approfondite anche la storia e le cause di questo conflitto attraverso testimonianze di persone che hanno indirettamente vissuto quel periodo.

Verranno lette poesie e lettere scritte dal fronte. Saranno visionati dei filmati ad hoc e ricercati nel territorio cippi e monumenti commemorativi. Conversazioni e riflessioni su quanto visto e sentito, potranno contribuire a far germogliare nel cuore dei nostri ragazzi l’albero della pace. Far sì che si possa coltivare il sogno di poter vivere un futuro di pace e amicizia, dove le armi dell’odio e della violenza possano finalmente tacere.

PAPAVERI ROSSI

 

 In occasione dell'anniversario Britannico, la Torre di Londra è stata  avvolta da 888.000 papaveri rossi di porcellana per ricordare le vittime  inglesi della Grande Guerra. Gli alunni della scuola secondaria 1°  grado, guidati dalle proff. Rizzari e D'Eri, hanno realizzato una  installazione con papaveri di carta rossa.

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